ALBERTO BRIGI PARTIGIANO
Verucchio: sabato 28 dicembre l'affissione del cartello commemorativo in onore del partigiano Alberto Brigi
L'Anpi locale è titolare dell'iniziativa volta a ricordare e onorare uno dei volti protagonisti della resistenza verucchiese
Verucchio, 22 dicembre - Con grande orgoglio come Anpi sezione di Verucchio comunichiamo che sabato 28/12 alle ore 11:00, presso via Mura del fossato al civico 60, si terrà l'affissione del cartello commemorativo per il partigiano Alberto Brigi. Saranno presenti all'iniziativa la presidente dell'Anpi provinciale e di sezione Annarita Tonini, l'assessore ai lavori pubblici Luigi Dolci e un membro della famiglia di Alberto Brigi, insieme ad altri volontari e collaboratori.
La targa mira a dare una riposta, senza dubbio parziale, a un quesito che ci poniamo da tempo: chi era Alberto Brigi? Verucchiese d’origine e reclutato tra le fila partigiane in Piemonte dove frequentava gli studi, lo si è visto attivo tra Verucchio e San Marino, a ridosso della Linea Gotica. Le sue passioni erano l’italiano e il calcio. Morì il 26 settembre 1944 a San Marino, in seguito a un bombardamento.
Aveva 20 anni.
Verucchio: sabato 28 dicembre l'affissione del cartello commemorativo in onore del partigiano Alberto Brigi L'Anpi locale è titolare dell'iniziativa volta a ricordare e onorare uno dei volti protagonisti della resistenza verucchiese
L'evento si propone di essere come un tassello di ricostruzione dell'identità di uno dei tanti nomi locali della resistenza. Tante volte la memoria e la storia vengono relegate a semplici occasioni ufficiali, viste come una tappa obbligata: pensiamo al 25 aprile, agli anniversari di liberazione delle singole città dal regime nazifascista e poche altre. Momenti in cui per una volta istituzioni, associazioni e cittadini, si ritrovano uniti a celebrare un passaggio fondativo della nostra identità di italiani. Ma se dovesse essere sempre così? Se tutti i giorni ci fosse la necessità di portare avanti il ricordo e l'onore di chi ha dato la vita per offrirci uno stato democratico e una società come la nostra? Libera e con molte possibilità suo malgrado? Presto molti dei nostri nonni non ci saranno più, di conseguenza le testimonianze dirette dei fatti sono e saranno sempre meno. Eppure capire il nostro passato significa comprendere da dove veniamo e in cosa ci identifichiamo come comunità, a prescindere dal colore politico. Le azioni di ieri si possono riflettere sul domani, nel bene e nel male: la storia è sempre così, non è da vederla solo come materiale d'archivio o per esperti del settore. Tanti di noi hanno un nonno o un parente che ha combattuto nella resistenza o che ha visto con i suoi occhi gli accadimenti dell'epoca, pur senza esserne direttamente coinvolto. L’occasione del 28 dicembre non mira a commemorare solo Alberto Brigi come persona e partigiano, bensì dal punto di vista simbolico anche quelle persone che all'epoca hanno voluto dare il loro contributo, spesso pagandolo a caro prezzo.
Infine, vogliamo riporre fiducia nelle generazioni presenti e che verranno, portatrici di un’eredità non indifferente; per quanto ci possiamo sentire al sicuro, ascoltare la voce e cercare i lasciti di chi è venuto prima di noi, può risultare importante per dare rilievo a tutti coloro che un regime ci ha strappato troppo presto e impedire che la ruota della storia debba percorrere sentieri già battuti.
Per ulteriori informazioni scrivete all'indirizzo
sezioneanpiverucchio@gmail.com
